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Jahmila - "Revolution Prohibida"
(CD Album - Gridalo Forte - Italia, 2005)
"Revolucion Prohibida", pubblicato
dall'etichetta Gridalo Forte, è l'album d'esordio per i Jahmila. Buoni
e asciutti gli arrangiamenti, atmosfere che ricordano molto "Les
Negresses Vertes" e "Mau Mau" forse per la presenza straordinaria di
una fisarmonica a tratti malinconica, che sa miscelare bene reggae/ska
e ballate. Il sound penetrante dal carattere latino-mediterraneo,
richiama un po' i suoni meticci dei loro conterranei "Ampara-Noya"
soprattutto nel brano 3 (Woogie). In qualche punto i ritmi si fanno più
incalzanti quasi a raggiungere l'entusiasmo e la grinta degli
"Skalariak" (anch'essi spagnoli), ma la festa dura poco le melodie si
addolciscono lasciandoci il tempo di riflettere.
La band non si ferma ai luoghi comuni o ad esperienze fugaci, dettate
dal momento, ma è capace di scavare andando oltre l'apparenza del
progresso per riportare in primo piano il sapore dolce e amaro della
pura e semplice esistenza quotidiana. Quanto mai verosimile e
rappresentativa la canzone "Amandola", quasi un manifesto della loro
poesia. La band non è persa dietro a illusionismi da studio o alla
ricerca musicale esasperata e ardita; piuttosto sembra esattamente
consapevole della propria missione: cantare e portare "una canzone che
esiste da sempre". Linfa vitale, nutrimento, oltre la musica. Il Roots
dei Jahmila è intenso, estremamente sensoriale, terrestre, terreno.
L'elemento umano risalta in primo piano. I brani, drammatici e
avvolgenti, riprendono le nenie, i canti delle popolazioni mediterranee
e le suggestioni della vita in un continente afro-americano vivace e
sensuale. Marce forzate, dall'andamento rutilante a cui i Jahmila si
abbandonano con fiducia. Un modello di song reiterativo, popolare che
risulta solido e con cui riescono a comunicare lo scorrimento del tempo
e il loro ossessivo legame alla vita. Un legame che conserva ancora un
forte senso di appartenenza alla famiglia umana insieme a un sentimento
tragico e profondo della vita tipico delle popolazioni neolatine. La
condivisione dell'amore, del dolore e dell'impegno è l'arma distintiva
e ideale attraverso la quale continuare un canto che è una lotta, una
riaffermazione della vita autentica su tutte le spregiudicatezze, i
soprusi e le menzogne. Una musica "fondamentale" e capace di
testimoniare ancora un livello di vita e di pensiero non contaminato
dai valori dominanti dell'aggressione e del denaro, una musica che è
un'esperienza, un'esistenza da riscoprire.
Paolo Della Mora

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