Alfredo Gomez voce e chitarra
Cristiano Riccardi voce e chitarra
Romano Pasquini basso
Giulio Caneponi batteria
Dopo anni di attesa è in arrivo il nuovo disco dei Jahmila.
Non che la band sia rimasta tutto questo tempo con le mani in mano…
lo dimostrano il DVD live del 2008, le centinaia di concerti in giro per l’Italia, l’Europa e l’Argentina, la ristampa in Sudamerica del primo “Revolucion Prohibida”, i singoli – Oro Negro (con videoclip) – Las Fronteras (che ha vinto il concorso europeo Euromed), varie compilation, l’ esplosivo bootleg del live al CPA di Firenze...
Ma finalmente abbiamo deciso di fermare il tempo e registrare quelle canzoni che suoniamo live e che non sono contenute nei lavori precedenti; ci siamo chiusi in studio, abbiamo sfornato altri inediti, reinterpretato un brano di Leon Gieco, grandissimo cantautore argentino, una shakerata al tutto e siamo arrivati quasi alla stampa di questo cd che ha sempre il ritmo in levare, ma lascia spazio alla cumbia e al rock, conditi da liriche a volte festose, a volte di critica e protesta…traspare sempre la speranza, anzi la certezza che un mondo migliore è possibile e che la musica può essere mezzo per svegliare le coscienze intorpidite da anni di tubo catodico e lcd…
Dopo migliaia di km percorsi insieme Ana ha deciso di intraprendere una strada diversa con un progetto personale molto interessante che potete ascoltare clickando il link che segue: www.myspace.com/anacarril
Nel disco hanno collaborato Stefano Cecchi alle trombe e
Altri fratelli che collaborano o hanno collaborato al progetto: Fausto Casara, Stefano Cecchi (la tromba delle nuove tracce), Fabio Mancano, Ana Carril, Emanuele Giunti, Salvatore Rossano, Enrico Antinori, Andrea Romanazzo, Patrizio Sacco
Jahmila nasce nell’inverno 2002 dall’incontro tra la cantante Ana Carril Obiols, il cantante chitarrista Alfredo Gomez e il bassista Romano Pasquini.
All’inizio del 2004 si unisce al trio il chitarrista romano Cristiano Riccardi.
Sentivamo la necessità di suonare una musica che legasse tradizione popolare, reggae, radici latine, rock, musica militante, canti di lotta, libertà compositiva ed espressiva, ritmi e melodie per ballare, per pensare, per sognare…
Ana nasce a Madrid e li comincia un viaggio che la porterà ad incontrare i Mano Negra collaborando a “Casa Babylon”, e in Colombia con L’expresso del hielo. Poi 3 anni con Flor del fango e collaborazioni con P-18, Spook & the Guai, Ali Dragon, Bernardo Sandoval, Tijuana no, Gabin…
Da Buenos Aires arriva Alfredo, musicista di strada, già cantante compositore con i Senza Techo, collettivo di esuli argentini (un disco omonimo), con un bagaglio infinito di canzoni ed energia; attivo nel sociale con l’associazione Hijos e il Progetto Sur, impegnato sul dramma dei desaparecidos e sull’alfabetizazzione nelle periferie argentine.
Romano viene dal rock punk, con una conoscenza del reggae, acquisita lavorando intensivamente come tour manager.
Cristiano suona da anni in svariati gruppi della scena romana, spaziando dal rock al blues, dal pop al reggae.
E’ da questa diversità di esperienze e personalità che esce il suono Jahmila, diretto e minimale, incentrato sulle voci su ritmi pulsanti e su una canzone roots, legata alla fisicità degli strumenti.
Inizia una lunga stagione di concerti che hanno rafforzato l’identità e la coscienza di essere e voler essere gruppo.
Dopo un anno, la necessità di fermare in qualunque modo, la forma delle nostre canzoni, si era fatta ossessiva, entrare in studio di registrazione, estendendo la formazione e lo spettro espressivo, è stata una presa di coscienza che ci ha spinto in avanti.
E’ entrato Salvatore Rossano (sax e fisarmonica), ci hanno aiutato Gabriele Brucchi, chitarra eEnrico Cittadino, batteria, (entrambi presenti sul disco), Fausto Casara, batteria. Con loro è cominciato un periodo di grossi palchi e concerti con gruppi come: Modena City Ramblers, Yellowman, Uccio Aloisi, Tribù acustica, Bisca, Assalti frontali, Caparezza…
Revolution Prohibida è uscito il 20 dicembre per GridaloForte Records , etichetta della Banda Bassotti. A ciò sono seguite tournee in Spagna (conquistando il cuore della scena catalana), Francia, (presenziando al prestigioso festival Val Latina in Bretagna e Roc Latino sui Pirenei) e Italia.